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Finalmente la Magistratura ha concluso le indagini sul dissesto finanziario del nostro Ateneo e sulle gravi irregolarità elettorali che hanno portato il Professor Angelo Riccaboni alla prestigiosa carica di Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Siena. Dalle conclusioni pubblicate sembra risultare una gestione dissennata per quanto riguarda sia le risorse economiche sia le elezioni del Rettore.

I rinviati a giudizio appartengono tutti a quel Sistema Siena, definito a suo tempo “l’armonioso groviglio” tra interessi pubblici e privati e stando alle accuse mosse dalla Magistratura sembra evidenziarsi come il groviglio sia stato e sia semplicemente vergognoso. Tra i rinviati a giudizio, tra i nomi più o meno illustri, spicca anche il nome di un consigliere comunale neoeletto nel PD che deve la sua fama e probabilmente anche la sua elezione alla stretta vicinanza politica con il sindaco Ceccuzzi. Lo stesso imputato, nel protestare la propria innocenza, si difende dichiarando di essere imputato “solo di concorso morale in falso e abuso d’ufficio nell’affidamento della gestione del bar tavola calda presso l’ex ospedale S. Niccolò”.

Futuro e Libertà di Siena, il cui gruppo nel passato Consiglio Comunale, ha ripetutamente e pubblicamente sollecitato la Magistratura a concludere le indagini, denunciando al contempo il sottopotere che prospera all’ombra del Sistema Siena, di fronte a conclusioni che convalidano le denunce fatte a suo tempo, e fedele al suo impegno di etica legalitaria che non intende sconfinare nel giustizialismo, si rivolge alla dirigenza di quel PD che da sempre gestisce le Istituzioni Senesi, per porgli pubblicamente alcune domande. Ovvero:

  1. E’ compatibile, con il Codice Etico che il PD liberamente si è dato, la permanenza nelle Istituzioni di un consigliere comunale dello stesso PD imputato di “concorso morale in falso e abuso d’ufficio” in atti pubblici?

  2. Il sindaco Ceccuzzi che, in continuità con il suo predecessore Cenni, ha dichiarato di seguire con particolare attenzione le vicende dell’Ateneo Senese, non ha nulla da dire su quanto sembra emergere dalle conclusioni in merito della Magistratura?

  3. Il PD, di fronte ad una crisi economica drammatica e a vicende che mettono pesantemente in discussione il Sistema Siena, non ritiene che tale Sistema debba essere ridiscusso per aggiornarlo e magari ripulirlo da incrostazioni che tutto fanno meno che gli interessi dell’intera comunità civica? Oppure, alla maniera di Berlusconi, la colpa è sempre degli altri?

Futuro e Libertà per L’Italia –  coordinamento di Siena

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